12.02.2026

ORISSA: LE ULTIME TRIBU’ DELL’INDIA.

Una regione poco conosciuta, ma tra le più interessanti dell’India.
Un’area che suscita la curiosità non solo per chi ama incontrare etnie, mercati e villaggi abitati da tribù che hanno mantenuto usi e costumi tradizionali, ma anche per gli appassionati di arte e cultura induista. Infatti, in Orissa si trovano alcuni dei luoghi più sacri agli Indù: i templi di Bhubaneshwar, il tempio di Joranda con i sadhu della setta Mahima, la città sacra di Puri, il maestoso Tempio del Sole di Konark (UNESCO). Tra le foreste dell’interno, invece, si trova la vera India delle tribù adivasi: oltre sessanta gruppi etnici di origine dravidica, l’etnia originaria dell’India, che si rifugiarono in questi ambienti impervi per sfuggire all’arrivo delle popolazioni ariane. In piccoli villaggi sulle colline vivono i Bonda, le cui donne indossano solo una striscia di stoffa e si adornano con infinite collane di perline colorate; i Gadhaba le cui donne portano grandi orecchini di bronzo e massicci collari di metallo; i Kondh, dediti all’agricoltura e alla caccia, le cui donne presentano tatuaggi sul viso per esorcizzare il pericolo delle tigri. E poi i grandi mercati settimanali brulicanti di gente dove ogni etnia si riconosce grazie al suo abbigliamento caratteristico.

01 Giorno

VENEZIA – DHELI

Incontro a Treviso e trasferimento a Venezia con bus riservato. Imbarco sul volo per Dheli con scalo a Roma. Pasti e pernottamento a bordo.

02 Giorno

DHELI — BHUBANESHWAR

Arrivo a Dheli e proseguimento per Bhubaneshwar. All’arrivo, disbrigo delle formalità doganali ed incontro con l’accompagnatore Viagginmente e la guida locale. In mattinata escursione alle Grotte di Udayagiri e Khandagiri, situate su due colline (a circa 6 km a ovest della città) per visitare le innumerevoli grotte scavate nella roccia. Le grotte, in parte naturali e in parte artificiali, sono state sapientemente ornate da elaborate figure che si ritiene siano state realizzate da asceti giainisti nel I secolo A.C. Pomeriggio dedicato alla visita della città: uno tra i migliori e il più grande dei 600 templi della città è quello di Lingaraj, nel cuore della città, è uno dei luoghi più sacri dell’India orientale, dedicato a Shiva nella forma di Harihara, unione di Shiva e Vishnu. Costruito tra il VII° e l’XI° secolo, rappresenta un capolavoro dell’architettura Kalinga, con la
sua imponente torre alta oltre 50 metri e decine di piccoli santuari che costellano il grande cortile interno. Ancora oggi, il tempio è un centro di culto attivissimo: i riti si susseguono ogni giorno, tra canti, offerte e incensi. Visitare questo sito significa immergersi nella storia millenaria di un’India profondamente religiosa, tra pietra scolpita e fede che resiste al tempo. L’accesso è riservato ai fedeli induisti, ma i visitatori possono ammirarne la bellezza dall’esterno, da una piattaforma panoramica. Accanto si trova il sacro lago Bindu Sagar, dove i pellegrini si purificano prima della preghiera. Si prosegue per il Parasurameshwar Mandir, dedicato a Shiva e costruito intorno al VII° secolo d.C. è un esempio precoce e raffinato dello stile architettonico Kalinga. Nonostante le dimensioni ridotte, il tempio colpisce per la ricchezza delle decorazioni scolpite: figure di divinità, motivi floreali, scene mitologiche e rappresentazioni femminili estremamente dettagliate. È anche uno dei primi templi a includere raffigurazioni della dea Durga, segnando una transizione tra culti vedici e culti più popolari. Visita del Tempio Rajarani Mandir, risalente all’XI°secolo è uno dei templi più eleganti della città, noto per la sua architettura raffinata e le decorazioni sensuali. Curiosamente, non è dedicato a nessuna divinità specifica, anche se lo stile e i rilievi indicano un probabile culto shivaita. Realizzato in una particolare pietra
rossastra locale, detta “pietra Rajarani”, il tempio è famoso per le sue sculture dinamiche e dettagliate: apsara (ninfe celesti), coppie divine e figure danzanti decorano le pareti con grande grazia. Si conclude con la visita del Tempio di Mukteshwar, considerato uno dei gioielli della città. Le sculture che decorano le sue pareti sono relative sia all’Induismo che al Buddismo che al Giainismo, in una sorta di ecumenismo religioso indiano. Nella vasca d’acqua vicino al complesso le donne gettano monete e si bagnano perché si dice curativa contro l’infertilità.
Pensione Completa. Pernottamento in hotel FORTUNE PARK SISHMO o similare.

03 Giorno

BHUBANESHWAR – NUAPTA VILLAGE – JORANDA – DHAULI – PIPLI – PURI

Prima colazione in hotel e partenza per Nuapatna, un villaggio di tessitori famoso per la produzione dell’“ikat”, un tessuto tradizionale ottenuto con la tecnica originale chiamata “tintura a riserva”. Proseguimento per Joranda, per l’incontro con la setta induista dei Mahima Sadhus, i cui appartenenti si coprono le nudità con la corteccia degli alberi. Proseguiremo per Puri, con sosta lungo il percorso a Dhauli e Pipli. Ashoka (regno ca. 272-231 a.C.) fu il re più illustre della dinastia Maurya. Dopo la conquista del regno di Kalinga, nell’odierna Odisha, colpito dal rimorso per le sofferenze causate, si convertì al Buddhismo e trascorse il resto della sua vita a propagare il suo dharma (legge). Per raggiungere questo obiettivo, fece incidere numerosi editti su rocce, pilastri e grotte in tutto il suo vasto impero. Questi editti sono scritti in diverse lingue vernacolari e rappresentano il più antico documento scritto proveniente dalle regioni indiane. Vicino a Dhauli si trova una roccia con incisi gli editti dell’imperatore Ashoka. La parte anteriore della roccia è scolpita a forma di testa, proboscide e zampe anteriori di un elefante. Lo Shanti Stupa sulle colline di Dhauli è un simbolo significativo di amore e pace. Fu a Dhauli che Ashoka si convertì al Buddhismo e presentò la sua spada al Buddha. Pipli ha una lunga storia che risale al X secolo, quando fu fondata per ospitare gli artigiani che realizzavano ombrelli e baldacchini con applicazioni per l’annuale Rath Yatra del Tempio di Jagannath. Oggi, a Pipli troveremo una vasta gamma di articoli con applicazioni, tra cui borse, pupazzi, arazzi, copriletti, federe, paralumi, lanterne, tovaglie e grandi ombrelli. Arrivo in serata a Puri. Pensione Completa.
Pernottamento in hotel REGENTA CENTRAL PURI o similare.

04 Giorno

PURI

Prima colazione in hotel Visita del Tempio del Dio Sole di Konarak, una delle meraviglie dell’arte religiosa induista. Il tempio fu edificato dal Re Narashimha I della dinastia Ganga nel XIII° secolo ed è legato alla leggenda della guarigione dalla lebbra di Shamba, figlio di Krishna, grazie all’intervento di Surya, al quale è dedicato il Tempio. Progettato come un gigantesco carro di pietra trainato da cavalli, con ruote scolpite
riccamente decorate che fungono anche da meridiane solari, oggi in parte in rovina, non è più sede di culto, ma resta un simbolo grandioso della potenza artistica e spirituale e Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Nel pomeriggio visita al villaggio artigianale di Raghurajpur, qui vivono circa 100 famiglie e 300 artigiani ; l’intera comunità del villaggio è coinvolta nella produzione di qualche tipo di artigianato. La vita economica, sociale
e culturale di questo villaggio ruota attorno all’arte e all’artigianato. Mentre gli uomini lavorano ai dipinti, le donne sono impegnate a preparare la tela, a far bollire la gomma o a polverizzare i pigmenti in un mortaio. I dipinti tradizionali su stoffa di Pattachitra sono la loro specialità, ma gli artigiani realizzano un’ampia varietà di oggetti, tra cui incisioni su foglie di palma, sculture in pietra, sculture in legno. Interagiremo con gli abitanti del villaggio mentre ci mostrano la loro abilità artigianale. Pensione Completa.
Pernottamento in hotel REGENTA CENTRAL PURI o similare. Giro notturno in risciò per la via principale di Puri.

05 Giorno

PURI – LAGO CHILIKA – DARINGBADI

Prima colazione in hotel e partenza per Daringhadi. Lungo il percorso sosta al Lago Chilka, famoso per gli amanti del bird watching. Siamo in uno degli scenari paesaggistici più affascinanti dell’India, tra terra, mare, lagune, canali e laghi, dove un popolo di contadini e pescatori vive su appezzamenti di terra-acqua. Visiteremo il Parco Naturale a bordo di imbarcazioni locali a motore, solcando le acque tranquille tra isole fluviali, mangrovie e banchi sabbiosi. Durante la navigazione, è facile avvistare stormi di uccelli migratori — fenicotteri, aironi, aquile pescatrici —soprattutto tra novembre e febbraio, quando il lago si popola di oltre 160 specie provenienti da tutta l’Asia. L’atmosfera è tranquilla e sospesa, lontana dal rumore delle città, tra silenzi d’acqua, canto di uccelli e riflessi infiniti. Una tappa ideale per chi cerca contatto autentico con la natura e una pausa contemplativa durante un viaggio culturale. Arrivo nel tardo pomeriggio a Daringbadi, il cuore tribale della tribù Kutia Kondh.
Pensione Completa. Pernottamento in hotel SNOW VIEW o similare.

06 Giorno

DARINGBADI – KOTGARH – RAYAGADA

Prima colazione in hotel e partenza per Rayagada. Mattinata dedicata alla visita dei villaggi dell’etnia Kondh. I Kondh sono una delle tribù più antiche, discendente diretta dall’antico mondo pre-ariano, che preserva ancora fedelmente la cultura e le tradizioni, e si dedica con totale trasporto ai rituali e alle cerimonie. La tribù più numerosa dell’Orissa (oltre un milione) appartiene al grande gruppo linguistico dravidico, ma oltre il 60% dei Kondh parla l’antica lingua tribale Kui, mentre il 40% da tempo ha adottato l’Orya, lingua ufficiale dell’Orissa. I Kondh si suddividono in sotto-tribù tra le quali Dongria, Jharia, Kuthia, sparse nei distretti di Koraput, Phulbani e Gonpur. Prevalentemente agricoltori stanziali, si occupano di coltivazioni di riso e di ortaggi, possiedono numerosi bufali da cui ricavano latte e formaggi, vivono in case basse e lunghe costruite sulle colline e disposte attorno a una piazza dominata da un altare sacrificale. Un capo e un consiglio degli anziani dettano le regole della comunità.
Pensione Completa. Pernottamento in hotel VIIZETHA CONTINENTAL o similare.

07 Giorno

RAYAGADA – CHATIKONA – SEMILIGUDA

Prima colazione in hotel e partenza per Chattikona (40 Km – circa 1 ora) dove si visiterà il mercato settimanale della tribù dei Dongria Kondh caratterizzato da animati scambi e contrattazioni. I Dongria Kondh sono un’etnia piuttosto isolata e per questo considerata la più aggressiva. I loro villaggi conservano i pali sacrificali e numerosi luoghi di culto di cui sono gelosi custodi; se un estraneo entra in contatto con uno di questi totem, l’oggetto di culto diventa impuro e ostile alla madre-terra fino acompromettere la vita dell’intero villaggio. Prevalentemente agricoltori hanno sviluppato le colture di ananas, tuberi, papaia, mango e banana, che fioriscono rigogliose nei pressi dei loro villaggi. Le abitazioni dei Dongria sono diverse da quelle degli altri Kondh, sono basse e con tetti spioventi in paglia. Proseguimento per Semiliguda . Durante il tragitto, visiteremo anche il villaggio della comunità locale di Minapai, dedita alla produzione di cesti, e il villaggio della ceramica. Pernottamento in Hotel IMPERIAL INN o similare. MERCATI TRIBALI. Le relazioni sociali, gli incontri tra i clan, gli scambi culturali ed economici avvengono nei mercati settimanali dove convergono i gruppi tribali con le loro merci ed i loro costumi tradizionali. Il giorno stabilito, ormai con cadenza periodica, gli adivasi delle tribù dell’Orissa, scendono dalle colline ed escono dalle foreste più inaccessibili per scambiare i prodotti agricoli, il bestiame, l’artigianato, e acquistare oggetti e merci di prima necessità che non possono reperire nella foresta o per effettuare scambi, con
denaro o secondo le antiche leggi del baratto, con altre tribù. Ogni tribù si reca presso un proprio mercato settimanale che, animato da contadini, mercanti, mediatori di bestiame, ambulanti e saltimbanchi, pellegrini indù provenienti dalla regione, acquista il sapore di una saga di paese, con contrattazioni urlate da imbonitori, pasti da consumare in piedi, giostre che cantano a squarciagola i successi del momento e bambini che scappano in tutte le direzioni. E’ il momento centrale della socialità delle donne e degli uomini delle tribù che per tutta la settimana vivono prevalentemente isolati nei villaggi.

08 Giorno

SEMILIGUDA -ONKUDELLI MARKET – SEMILIGUDA

Prima colazione in hotel. Giornata dedicata ad un’escursione nei villaggi di Bonda e Gadhaba e visita del mercato tribale settimanale di Onkudelli, dove si riuniscono settimanalmente i membri delle tribù per le contrattazioni e gli scambi, e dove è possibile ammirare le donne Bonda e Gadhaba con i loro costumi tradizionali. Il mercato riflette le tradizioni culturali delle tribù locali, offrendo uno sguardo diretto sulla vita quotidiana e sulle antiche usanze della regione. Di origine tibeto-birmana, i Bonda sono una tribù tra le più primitive e bellicose, che ha maggiormente mantenuto i suoi costumi e tradizioni. Vivono della caccia e della raccolta dei prodotti spontanei della terra, su inaccessibili colline a sud di Jeypore, e coltivano terreni poco fertili abbandonati dagli indù. La loro organizzazione del lavoro e le loro tecniche sono assai primitive. Noti anche come “Pigmei dell’Orissa” i Bonda parlano un dialetto che deriva dal Munda, lingua australo-asiatica, e sono un’etnia che il lungo isolamento nel corso dei secoli ha reso incomprensibili anche per altre tribù appartenenti allo stesso ceppo linguistico. I Gadaba, circa 70 mila individui, si dividono in tre diverse tribù: Boro Gadaba, Ollar Gadaba e Paranga. I Boro Gadaba sono considerati i veri depositari della cultura Gadaba. Gli Ollar e i Paranga si sono ormai affrancati dal loro status di tribali e hanno perso quasi completamente le loro caratteristiche tribali. Popolo di agricoltori e di cacciatori, anticamente hanno lavorato presso altre tribù come braccianti e portatori (il termine Gadavb infatti indica una persona che porta pesi sulle proprie spalle). All’interno di ogni nucleo famigliare esiste una figura virtuale, il sadubhai ovvero il dio-fratello, che viene considerato il protettore della famiglia ed entità reale nell’organizzazione della casa. Egli prende parte a tutti i momenti privati, alle cerimonie e alle manifestazioni pubbliche della famiglia nella società. Rientro a Semiliguda. Pensione completa. Pernottamento in Hotel IMPERIAL INN o similare.

09 Giorno

SEMILIGUDA – KUNDULI MARKET – DHELI

Prima colazione in hotel e partenza per per Vishakapatnam. Lungo il percorso sosta al mercato tribale di Kunduli, punto d’incontro di tutte le etnie e principale mercato tribale, dove si trovano prodotti artigianali, tessuti tradizionali, spezie, e soprattutto oggetti fatti a mano come gioielli in argento e utensili in legno. Il mercato di Kunduli mantiene viva una rete sociale antica e preziosa. Proseguimento per l’Aeroporto di Vishakapatnam ed imbarco sul volo per Dheli . Arrivo a Dheli e trasferimento in Hotel. Pensione completa. Pernottamento in Hotel HORIZON o similare.

10 Giorno

DHELI- AGRA TAJ MAHAL – DHELI

Prima colazione in hotel e partenza per Agra. Al mattino visita del Taj Mahal (chiuso il venerdì), dichiarato nel 2007 una delle cosiddette sette meraviglie del mondo moderno. Il mausoleo, fatto costruire nel 1632 dall’imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie Mumtaz Mahal, è da sempre considerato una delle più notevoli bellezze architettoniche dell’India e del mondo.Sottolineiamo che occorsero 20 anni per costruirlo attraverso l’opera di oltre 20.000 tra operai e architetti, con manodopera e materiali provenienti da Asia ed Europa.Il Taj Mahal, voluto dall’imperatore Moghul Shan Jahan per onorare la moglie che muore partorendo il quattordicesimo figlio, è stato terminato nel 1640. Affacciato sul Fiume Yamuna, offre grandiosità e minuziosi particolari che ne fanno un’opera certo straordinaria. Non manca, però, chi ne noti una certa freddezza complessiva, come se l’apprezzabilità del tutto fosse smorzata dal biancore freddo del materiale con cui è fatta.Tant’è, è sempre preso d’assalto da orde di turisti, e pare che in un solo giorno siano riusciti ad entrarvi poco meno di centomila persone. L’ultima ordinanza conosciuta pone il limite di 40.000 ingressi al giorno. Visita del Forte, in arenaria rossa, fatto costruire da Akbar il Grande e dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Si tratta di un manufatto molto articolato e complesso, addirittura labirintico, pieno di edifici e anche di ambienti sotterranei, che l’imperatore Akbar volle realizzare nel 1565 sulle rive del fiume Yamuna, inizialmente come poderosa struttura militare con enormi doppie mura. Spetterà all’ideatore del Taj Mahal trasformarla in godibile residenza dorata.È caratterizzato da quasi tre chilometri di perimetro che proteggono una città nella città, con un’altezza superiore ai venti metri. Una volta era lambito dal fiume, con ghat ad uso esclusivo dell’imperatore. Oggi, non tutti gli edifici sono aperti al pubblico perché sede militare, ma la porta di ingresso, le sale delle udienze pubbliche e private, la grande Moschea della Perla e la graziosa Moschea della Gemma, cortili, la torre ottagonale, il Palazzo degli Specchi, edifici di vario interesse e piccoli giardini, rendono la visita molto piacevole.Se accessibili, vi sono punti panoramici da cui potrebbe essere possibile osservare, verso est, il profilo lontano ma non per questo non coinvolgente, del Taj Mahal. Nel tardo pomeriggio proseguimento per Delhi, trasferimento in Aeroporto in tempo utile ed imbarco sul volo per Venezia con scalo a Roma. Pensione Completa.

11 Giorno

DHELI – VENEZIA

Arrivo a Venezia, trasferimento a Treviso in bus riservato e fine dei servizi.

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Data di partenza:
12 FEBBRAIO 2026
Data di rientro:
22 FEBBRAIO 2026
Durata:
11 GIORNI / 10 NOTTI
Costo a persona:

DA €3250,00

Trattamento:
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