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Curiosità ed aggiornamenti

27.05.2020

Partire con la letteratura: la nostra selezione

 

Vogliamo farvi viaggiare con la fantasia, semplicemente consigliandovi una buona lettura da affrontare magari seduti su una comoda poltrona ?

  1. “L’Africa non è nera” di Paola Pastacaldi, una scrittrice trevigiana doc.
    Un’opera storica e famigliare sugli italiani ad Asmara , in Eritrea, durante il periodo coloniale.


  2. Una lenta discesa da nord a sud, scandita da marce basse e numerose tappe, è così che Guido Piovene conobbè a fondo l’Italia del secondo dopoguerra, pronta a rialzarsi. 3 anni di viaggio, quasi a ricordare i Grand Tour dei nobili ottocenteschi, racchiusi in uno scrigno di poco meno di 900 pagine; pagine che parlano senza filtri, se non quello della veridicità, del mosaico di realtà incontrate dallo scrittore durante il suo peregrinare. Consigliamo “Viaggio in Italia” a tutti coloro che desiderano percorrere una lenta riscoperta della penisola, attraverso storia e suggestivi scorci panoramici!

  3. Autentico caposaldo della letteratura di viaggio è il capolavoro di Marco Polo, il Milione.
    Dettato durante la prigionia genovese, questo volume ci prende per mano per accompagnarci nel lungo itinerario che il mercante veneziano compie dalla Serenissima fino a Pechino (1298-1299). Lungo la strada troveremo luoghi sconvolgenti, diversissimi, ma anche miti e leggende fino quasi a perdere la capacità di distinguere la cronaca storica dalla fantasia; è proprio questa capacità di mescolare il fiabesco con la verità scientifica a rendere Marco Polo una grande guida per il nostro viaggio alla ricerca di un’Asia in parte oggi perduta.


  4. Non un semplice romanzo ma la vera storia di Chris McCandless, ricostruita minuziosamente dal maestro del racconto di avventura, Jon Krakauer. “Nelle terre estreme” ci conduce lungo un viaggio alla riscoperta di se stessi e della natura, a volte bellissima, a volte spietata. Indossate il vostro giuppotto più pesante perchè stiamo per inoltrarci nella selvaggia Alaska!

  5. Sovietistan ci prende per mano e ci accompagna lungo un itinerario poco conosciuto, quello che attraversa le 5 repubbliche dell’Asia Centrale. Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan visti e raccontati con le parole di una reporter acuta che sottolinea le profonde dissonanze interne e il desiderio comune di un’identità post-URSS.

  6. “Perché la mia natura è quella dell’evaso: prima o poi debbo sempre scappare da dove sono” Tiziano Terzani. Attraverso quello che forse è il suo scritto più famoso, “Un indovino mi disse”, ci immergiamo in un’atmosfera rarefatta e nella spiritualità intatta dell’oriente percorrendo i passi del corrispondente dello Der Spiegel. Riscopriamo tra le pagine del volume il piacere di un viaggio lento, via terra e via mare, in cui i volti delle persone sono messe a fuoco e la riscoperta di se stessi si nasconde dietro l’angolo. Affascinati dalla nostalgia di un mondo, già profondamente cambiato nel 1993, ci spingiamo oltre la nostra comfort zone per osservare l’occulto celato nelle religioni asiatiche e meravigliosamente descritto da Terzani.

  7. Ci spostiamo nella lontana Patagonia in compagnia delle parole di Bruce Chatwin, che nel 1974 decide di partire sulle tracce di un brontosauro e di un parente navigatore.
    Ciò che ci restituisce, una volta tornato, è un report di viaggio zaino in spalla sorprendente fatto di alloggi di fortuna, di scorci paesaggistici ma, soprattutto, di incontri.
    La Patagonia di Chatwin è un luogo da conservare nel proprio mappamondo personale!


  8.  Ci affidiamo alle stesse parole dell’autore Ryszard Kapu?ci?ski, reporter polacco, che sta per farci da guida nel continente nero con il suo Ebano. “Questo non è un libro sull’Africa, ma su alcune persone che vi abitano, sui miei incontri con loro, sul tempo trascorso insieme. È un continente troppo grande per poterlo descrivere. È un vero e proprio oceano, un pianeta a parte, un cosmo eterogeneo e ricchissimo. È solo per semplificare, per pura comodità, che lo chiamiamo Africa. In realtà, a parte la sua denominazione geografica, l’Africa non esiste.”

 

 

E allora, buona lettura!

Continuate a seguire questo articolo, continueremo ad aggiornarlo con nuovi libri.

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